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il cuore è uno zingaro

All’alba del 5 marzo 2009, agenti di Polizia della Questura di Verona hanno videofilmato e fotografato, di fronte e di profilo, le persone residenti o domiciliate presso le piazzole di sosta di Strada La Rizza, Forte Azzano, famiglie residenti in Verona da decenni; si tratta di nostri concittadini italiani che si riconoscono come appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (oh, erano anni che sognavo di scriverlo) una lettera del Comitato Verona Città Aperta (che poteva suonare come un moto di speranza ma sa sempre più di neo-realismo). La pubblichiamo per farvi sapere, oh miei affezionati lettori, che sono felice!!!

Sono una figlia degli anni ’80, ho imparato a memoria Rusty il selvaggio, la 56ma Strada, i Guerrieri della notte e Fuga da New York. Son venuta su a pane e guerra fredda, ho scavalcato tossici riversi per terra per entrare a scuola, mi hanno perquisito l’autobus per cercare il Generale Dozier.

Insomma, ci ho l’imprinting. Una foto segnaletica tutta per me è sempre stata il mio desiderio segreto: la foto di fronte e di profilo, la luce sparata in faccia, l’espressione assonnata e truce. Come Elwood Blues, come Abel e Furlan. Figata.

Da oggi mi basterà aggirarmi per Strada la Rizza, procurarmi un documento d’identità valido ed essere italiana da almeno tre generazioni (ci sto dentro) e, finalmente, il mio Grande Sogno potrà avverarsi.

Vi invito a sottoscrivere la lettera aperta ed a divulgare il più possibile questa amena notizia, che qua cominciamo ad esagerare.

la peste alle vostre famiglie

Torno da un 25 aprile giocoso nell’Appennino Reggiano pensando che avrei voluto poter rimanere anche a Verona, per partecipare ad un corteo di migranti che cercano, non da soli per dio, non da soli, di farsi guardare in faccia da chi li vorrebbe buoni per lavorare ma invisibili.

Ho avuto la notizia per telefono, il 25 sera, ma speravo fosse una notizia “partigiana”, faziosa, da chi è incazzato da mo’ con la polizia per cui ci prova gusto ad esagerare e invece no: il poliziotto che parte da solo e gratis a pestare i manifestanti fermi davanti al cordone sanitario antisommossa esiste davvero.

Come temevo, il bravo cittadino inizia a sentirsi autorizzato ad aggredire. Gli hanno detto che ha ragione ad avere paura. Paurissima. Quindi morde per primo. Rabbia preventiva.

Ed ora si pensa alle ronde di quartiere. Che se devo girare per strada con il timore di incontrare bande di fanatici autorizzati allora sì inizierò ad avere paura, altro che emergenza sicurezza.

Sgomberare sgomberare non c’è niente da vedere!

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Che poi non è vero che non c’è da vedere.
Ai giardini di fronte c’è sempre un po’ di popolo sgomberato che sta lì ed osserva. Qualche uniforme blu che presidia. Qualche nazi crapapelada che vorrebbe fare lo sborone ma rinuncia per via delle uniformi blu.
Dopo un agosto pieno di sole il temporale è esploso violento all’alba, in coincidenza con lo sgombero e, da ieri, scende una pioggia autunnale noiosa e fredda. Manco fosse un film sceneggiato male, col meteo che fa da contrappunto alla storia. “ed anche il cielo divenne plumbeo e privo di gioia” ALE’ (on the air: “Adagio for strings” di Samuel Barber)
Oh insomma! ‘sta baracca abbandonata fondata sull’amianto era dannosa per la salute dei cittadini né? Per questo ci hanno messo dieci anni a decidersi…..
Un gioviale sput sput (stile Matisse degli Aristogatti) alla rappresentanza politica di sinistra che si è espressa con coraggio e fermezza nei toni del “non è bello occupare, è illegale, noi mica eravamo d’accordo però, insomma, addirittura lo sgombero, eeeeh che maniere” (stile Calimero piccolo e nero: le fiabe sonore in giunta comunale).
Ora però sgomberatemi pure i giuovini della Verona bene che fanno casino di notte perché it’s so trendy stare in duecento fuori dal bar col cocktail in piedi in mezzo alla piazza (deh! L’esplosione di varici che vi punirà tra 15 anni! Non vedo l’orahahAHAHAH!)
Uh, ma guarda, manco fosse un film sceneggiato male, dopo trentasei ore di tempo pessimo le nubi si stanno diradando. Nel film a questo punto mi volto lentamente guardando dritto in macchina con un sorriso divertito. Ed inizio a ridere.
Adoro sfottere i cattivi. Forse una risata non li seppellirà ma un poco di fastidio glielo deve pur dare. Ridi, che ‘sto pisquano di sindaco non si merita la soddisfazione di essere avversato in modo serio.
Quindi sarò noiosa, irritante e stupida come non mai.
Sceriffo Tosiiiiiiiii?
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
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Dolcenera

Un simpatico giuovine il Miglioranzi: 35 anni, a lungo leader degli skinhead scaligeri, ex bassista (? credo, non che li abbia mai seguiti in tour) dei Gesta Bellica, tristemente scioltisi nel 2006 (“ma io sono camicia nera, la mia patria e la mia bandiera, ma io sono camicia nera, nel mio cuore una fede sincera, ma io sono camicia nera, do la vita per l’Italia intera!” ah beh). Continua a leggere Dolcenera