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Botteghe Oscure

Interrompo il lungo silenzio-stampa (ho pure, di nuovo, il pc di casa in restyling) per comunicarvi una notizia importante.

A Verona c’è una bottega di parrucchiere che si chiama “Giù la testa – da Robespierre”.

Non so se mi fa ridere o piangere, ancora non mi è chiaro.

Volevo solo dirvelo.

la stangata

Dieci minuti di pausa forzata mentre la quiche finisce di cuocere. Che fffamo? ‘na partita de Uno va’
Un riquadro della finestra di gioco è dedicato a quelle fastidiosissime minichat assurde che durano il tempo della partita.
Due dei quattro giocatori iniziano a scriversi: mi son copiata tutto perché il dialogo tra “cordiale maschio – passavo di qua per caso, parliamo” e “cordiale femmina – passavo di qua per caso, mo’ valuto” è esilarante.

Raoul V. hello
Cindy L. ton pays c’est quoi
Raoul V. moi? (no, parla con Romiti, imbecille)
Cindy L. oui
Raoul V. belgium
Cindy L. sa va
Cindy L. tu habite ou

Raoul V. et toi?
Cindy L. -belgique
Raoul V. louvain
Raoul V. et toi?
Cindy L. ok ta quels age
Raoul V. 32
Cindy L. a ok

fine di un amore

Tanto Qualcuno Casa Due

perchè c’è gggente, tipo questo qui, che gli vengon fuori delle cosine ordinate con parole interessanti e d’attualità, o la Pupa che mi ricordo aveva un campeggiare di De Andrè (ovviamente la Pupa è avanti e ‘sta cosa l’ha fatta tempo fa).
Ora arrivo io e mi esce una roba a forma di pesce (o di Venezia vista dall’alto) con parole a caso, coloratissime e senza senso.
La storia della mia vita…..

Non c’è più religione

Mentre leggo che il Signor Papa finalmente si è deciso a dire quattro parole pure sulla Cina ed il Tibet (non avendo «fonti dirette di informazione, non ha un nunzio o una comunità che viva lì da cui avere notizie e chiarimenti per eventuali appelli pubblici» … era questa la giustificazione per il silenzio dei giorni scorsi), mentre aspetto con trepidante ansia (da anni che trepido) che la CEI chiuda i conti correnti attivi presso numerose banche che, tra le loro attività, collaborano attivamente al commercio di armi italiane, leggo su un quotidiano locale un titolo spettacolare, una perla pirla di umorismo (involontario?) che resterà per sempre nel mio cuore, mentre alla mente si affacciano immagini di una morbosità non comune:

califfo.jpg

Il giorno dopo, suona il campanello. Al citofono, una voce maschile giovane e cortese: “Signora buongiorno! Noi non ci conosciamo, mi chiamo Fabrizio e sto girando per regalare degli inviti per partecipare alla crocefissione di Gesù” “Eh?” “Non le interessa signora?” … oh, beh, non so se Gesù si sta sganasciando per il modo in cui viene proposta la cosa ma no, grazie, non è un tipo di spettacolo che mi appassiona… O_O

Ieri, nel silenzio del cortile condominiale immerso nella pennica del dopopranzo, un bambino seduto vicino al balcone che gioca con la sua nuova pianolina elettrica. Mima un concerto in modo appassionato, dev’essere un fissato di MTV. Grida forte con la sua voce sottile, con le finestre aperte, per cui lo sento come se stesse davvero urlando ad un microfono: “Ed oraaa, tutti insieme! Su le maniiii! Aaaaah (imita la folla in delirio) Siete tantissimiiii! (si applaude da solo) Questa canzone è per vooiiii!” ed attacca a suonare, notina per notina, l’Inno alla Gioia di Beethoven. Dio esiste.

en’so dis is crismaaasz vol.2

(Monologhi Censurati di Natale)

Benvenuti a DECAMERON. Politica, sesso, religione e morte. Un programma televisivo così bello che ne vedi una puntata e dici: “Oh, non guarderò mai più la vita vera finché campo!” Uuuuh! Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare. Qua a Roma è arrivato l’inverno. Fa molto freddo. Fa talmente freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria. Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso permettermele. Fa veramente molto freddo. Fa talmente freddo che oggi Mussi spalmava il vicks vaporub sulla Cosa Rossa.
Fa molto freddo, ma sono bellissime giornate. C’è un sole splendido. E quando c’è il sole, sono tutti allegri. Oggi ho visto un funerale entrare in un McDonald’s. Ballavano la conga.
Mi accodo al trenino ed entro anch’io. Era il McDonald’s di piazza di Spagna. Sì, a Roma in piazza di Spagna c’è un McDonald’s. Non bisogna stupirsi. I McDonalds sono ormai dappertutto. Mia sorella ha un McDonalds nella sua cucina. Io ne ho uno nei miei pantaloni.
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My generation

(the kids are alright)

Che ieri sera a sentirli sembravano proprio in forma i simpatici pensionati che si fanno chiamare Who. A sentirli dal balcone eh? Che mica ce li avevo i soldi per il biglietto. E per la città giravano alcuni gioviali motociclisti con la panza che sbordellava un poco dalla cintura borchiata, jeans e stivali e giubbotto di pelle e sì, pure i capelli lunghi, ma grigio argento da mo’.
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lediscesearditeee

“Caro Rob, mi piacerebbe vivere sull’oceano, in un villaggio galleggiante, per sentire il battito del cuore della Madre di tutti noi. Vorrei che la rivelazione dell’orizzonte non fosse mai nascosta ai miei occhi. Vorrei annusare l’odore di salsedine nell’aria e sentire le strida dei gabbiani. Niente più torri, niente più labirinti di cemento, solo distese di onde mozzafiato“. – Pesci desideroso d’immergersi.
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