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sono anche miei

Giovanni-Francesco-Caroto-Ritratto-di-giovane-con-disegno-infantile-olio-su-tavola-cm-37x29Giovanni-Francesco-Caroto-Ritratto-di-giovane-monaco-benedettino-olio-su-tela-cm-43x33Tu, che hai fatto rubare i miei due Caroto preferiti, verrai assalito da continui ascessi ai premolari, emicrania e calcoli renali. Per te che ti sei messo in casa il ritratto di Pasqualigo, otite virale dolorosissima perenne e una fDomenico-Tintoretto-Ritratto-di-Marco-Pasqualigo-olio-su-tela-cm-48x40accia antipatica come la sua. Tu, ladro di Rubens, patirai di gastriti tremendissime, congiuntivite e rinite allergica. E tu, vigliacco bastardo col Pisanello in cassaforte, soffrirai male di orchite o cistite Peter-Paul-Rubens-Dama-delle-licnidi-olio-su-tela-cm-76x60cronica, a seconda. Su tutti si accanisca, citando la Brunella, un’incontenibile scorrimbandola che vi impedirà una qualunque ipotesi di vita sociale. Farete schifo pure al vostro cane. Ah, i ladri. Che i ladri vi perseguitino rubandovi i dipinti e rivendendoli a qualche altro fanatico del possesso Antonio-Pisano-detto-Pisanello-Madonna-col-bambino-detta-Madonna-della-quaglia-tempera-su-tavola-cm-54x32che, a sua volta, subirà le stesse magagne e si vedrà di nuovo rubare tutto finché, dopo che vi avranno resi tutti un branco di tristoni cronici impresentabili, i dipinti torneranno dove stavano, a farsi guardare da tutti e non solo da voi una volta l’anno quando aprite il caveau. Tanto avreste una congiuntiva talmente infiammata che non li vedreste nemmeno.
La peste alle vostre famiglie.

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il cuore è uno zingaro

All’alba del 5 marzo 2009, agenti di Polizia della Questura di Verona hanno videofilmato e fotografato, di fronte e di profilo, le persone residenti o domiciliate presso le piazzole di sosta di Strada La Rizza, Forte Azzano, famiglie residenti in Verona da decenni; si tratta di nostri concittadini italiani che si riconoscono come appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (oh, erano anni che sognavo di scriverlo) una lettera del Comitato Verona Città Aperta (che poteva suonare come un moto di speranza ma sa sempre più di neo-realismo). La pubblichiamo per farvi sapere, oh miei affezionati lettori, che sono felice!!!

Sono una figlia degli anni ’80, ho imparato a memoria Rusty il selvaggio, la 56ma Strada, i Guerrieri della notte e Fuga da New York. Son venuta su a pane e guerra fredda, ho scavalcato tossici riversi per terra per entrare a scuola, mi hanno perquisito l’autobus per cercare il Generale Dozier.

Insomma, ci ho l’imprinting. Una foto segnaletica tutta per me è sempre stata il mio desiderio segreto: la foto di fronte e di profilo, la luce sparata in faccia, l’espressione assonnata e truce. Come Elwood Blues, come Abel e Furlan. Figata.

Da oggi mi basterà aggirarmi per Strada la Rizza, procurarmi un documento d’identità valido ed essere italiana da almeno tre generazioni (ci sto dentro) e, finalmente, il mio Grande Sogno potrà avverarsi.

Vi invito a sottoscrivere la lettera aperta ed a divulgare il più possibile questa amena notizia, che qua cominciamo ad esagerare.

la peste alle vostre famiglie

Torno da un 25 aprile giocoso nell’Appennino Reggiano pensando che avrei voluto poter rimanere anche a Verona, per partecipare ad un corteo di migranti che cercano, non da soli per dio, non da soli, di farsi guardare in faccia da chi li vorrebbe buoni per lavorare ma invisibili.

Ho avuto la notizia per telefono, il 25 sera, ma speravo fosse una notizia “partigiana”, faziosa, da chi è incazzato da mo’ con la polizia per cui ci prova gusto ad esagerare e invece no: il poliziotto che parte da solo e gratis a pestare i manifestanti fermi davanti al cordone sanitario antisommossa esiste davvero.

Come temevo, il bravo cittadino inizia a sentirsi autorizzato ad aggredire. Gli hanno detto che ha ragione ad avere paura. Paurissima. Quindi morde per primo. Rabbia preventiva.

Ed ora si pensa alle ronde di quartiere. Che se devo girare per strada con il timore di incontrare bande di fanatici autorizzati allora sì inizierò ad avere paura, altro che emergenza sicurezza.

Signor tòmelo che no son degna

Verona in Love
aggiornamenti dalla ridente cittadina nonché amena località

– bandi regionali per l’edilizia residenziale pubblica: ai cittadini italiani residenti da almeno 20 anni l’ente può attribuire 4 punti in più nell’assegnazione degli alloggi
– contratti privati che l’AGEC stipula con i cittadini richiedenti (a canone convenzionato): viene innalzato il limite di residenza portandolo dai 2 anni previsti dalla legge Bossi-Fini a 10 anni di residenza
per questi due punti ci risulta una tiratina d’orecchie della Commissione Europea alla quale l’esimio risponde: “Bruxelles non conosce integralmente i provvedimenti: il fine è la tutela dei cittadini veronesi” (notiziole QUI)

– piste ciclabili? sono pericolose per l’incolumità dei pedoni, quindi via via via!

– trovato un “pezzo di muro” durante gli scavi per i nuovi parcheggi in centro storico. La Sovrintendenza interviene. L’esimio dichiara: “non è un pezzo di muro sottoterra che qualifica l’offerta culturale, museale ed espositiva della nostra città” (notiziole QUI)

mica è finita eh? ma ‘ste cose van centellinate sennò, poi, ci parli tu con l’ulcera?

la resa dei tonti

  • L’attualmente brillantissima squadra di futbòl Hellas Verona (in corsa per la retrocessione in serie Piedeabanana, credo) annovera, tra i suoi punti di forza, una delle tifoserie più simpatiche dell’emisfero nord. Due sabati fa hanno di nuovo dato il meglio guadagnandosi le “porte chiuse” per la partita in casa. Seguono sacrosante proteste della povera curva bistrattata dal Governo (l’avevate capito che è un complotto del Governo, no?). E il nostro beneamato sindaco cosa fa? Chiede scusa? Fa la faccia scura? Dice loro “scemiscemi” pubblicamente? naaaa… Piazza in piazza un megaschermo così la partita se la possono vedere lo stesso, in centro. Che bello.
  • Ieri sera, di fronte ad un Pierferdinando Casini talmente lampadato e platinato da sembrare lo zio di Beyoncè, Fabio Fazio accaponòmmi la pelle augurandosi che per il Sig. Cuffaro si risolva, in ogni caso, tutto bene. Comunque. Lapsus? Orrore.
  • Il tizio che ieri parlava di complotti delle frange estremiste della Magistratura e di “caccia all’uomo” (dopo le Toghe Rosse, le Toghe Predator) oggi ha fatto su un casino e, di nuovo, siamo qua a fare l’operetta invece della Repubblica.

Son stufa, qualcuno dica qualcosa di intelligente. Anche a caso va bene.

Sgomberare sgomberare non c’è niente da vedere!

flavia-tosi.jpg

Che poi non è vero che non c’è da vedere.
Ai giardini di fronte c’è sempre un po’ di popolo sgomberato che sta lì ed osserva. Qualche uniforme blu che presidia. Qualche nazi crapapelada che vorrebbe fare lo sborone ma rinuncia per via delle uniformi blu.
Dopo un agosto pieno di sole il temporale è esploso violento all’alba, in coincidenza con lo sgombero e, da ieri, scende una pioggia autunnale noiosa e fredda. Manco fosse un film sceneggiato male, col meteo che fa da contrappunto alla storia. “ed anche il cielo divenne plumbeo e privo di gioia” ALE’ (on the air: “Adagio for strings” di Samuel Barber)
Oh insomma! ‘sta baracca abbandonata fondata sull’amianto era dannosa per la salute dei cittadini né? Per questo ci hanno messo dieci anni a decidersi…..
Un gioviale sput sput (stile Matisse degli Aristogatti) alla rappresentanza politica di sinistra che si è espressa con coraggio e fermezza nei toni del “non è bello occupare, è illegale, noi mica eravamo d’accordo però, insomma, addirittura lo sgombero, eeeeh che maniere” (stile Calimero piccolo e nero: le fiabe sonore in giunta comunale).
Ora però sgomberatemi pure i giuovini della Verona bene che fanno casino di notte perché it’s so trendy stare in duecento fuori dal bar col cocktail in piedi in mezzo alla piazza (deh! L’esplosione di varici che vi punirà tra 15 anni! Non vedo l’orahahAHAHAH!)
Uh, ma guarda, manco fosse un film sceneggiato male, dopo trentasei ore di tempo pessimo le nubi si stanno diradando. Nel film a questo punto mi volto lentamente guardando dritto in macchina con un sorriso divertito. Ed inizio a ridere.
Adoro sfottere i cattivi. Forse una risata non li seppellirà ma un poco di fastidio glielo deve pur dare. Ridi, che ‘sto pisquano di sindaco non si merita la soddisfazione di essere avversato in modo serio.
Quindi sarò noiosa, irritante e stupida come non mai.
Sceriffo Tosiiiiiiiii?
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
tosi.jpg

Dolcenera

Un simpatico giuovine il Miglioranzi: 35 anni, a lungo leader degli skinhead scaligeri, ex bassista (? credo, non che li abbia mai seguiti in tour) dei Gesta Bellica, tristemente scioltisi nel 2006 (“ma io sono camicia nera, la mia patria e la mia bandiera, ma io sono camicia nera, nel mio cuore una fede sincera, ma io sono camicia nera, do la vita per l’Italia intera!” ah beh). Continua a leggere Dolcenera