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civil conflict in a mall (sischerzanè?)

Che poi lo so che è una questione “ambientale” ah? L’è una questione di tono, di cadenze, di musicalità: gli “slavi” quando parlano pare sempre che stanno incazzati.

Me la ricordo la coppia di ballerini cecoslovacchi al truccoeparrucco: lui le si rivolge con tono rabbioso e suoni aspri, la voce cupa e il monociglio; lei gli risponde con dei sibili pieni di gutturali che neanche Sir Bis nelle sue scene madri. Io (l’addetta al truccoparrucco) chiedo “hey hey che vi succede?” e lei “ogi è nostro aniversario un anno matrimonio, lui dice che ha prenotato bel ristorante su lago stanote, mio amore” ahn ecco. Continua a leggere civil conflict in a mall (sischerzanè?)

il post della primavera-estate 2011

Bon, lunedi 21 organizziamo la lettura pubblica dell’elenco delle vittime innocenti della mafia. Quasi 900 nomi. Non so ancora quanti lettori parteciperanno, pare che ci venga a trovare pure il sindaco, e alè. Mail da inviare e risposte da leggere e conferme da mandare e fogli da stampare e ritagliare e poi mi troverò a fare la segretaria(isterica) d’edizione che, vicino al palco, fissa tutti con furore mentre agita una cartellina e ripete come un mantra “perchè a me? perchè a me?” … passata questa dovrei tornare reperibile.
Si, certo.
Non riesco mica a restare seria mentre lo scrivo.
Comunque tutto bene eh?
(Sing-a-Porro, vedi? ogni tanto scrivo) :-p

metti un Ligabue a cena

Onde sonore dall’Arena mi perseguitano.
Mi scopro a pensare “ma questa non l’hanno appena suonata?” ed ho la prova scientifica che il repertorio del Liga è formato da quattro accordi rimescolati a seconda della velocità da dare al pezzo.
Mi ritrovo a canticchiare “bello e impossibile” sul coro di “non è tempo per noi” ed ho la prova scientifica che buona parte del repertorio del Liga è costruito sulle note di qualcun altro.
Mi sorprendo a gridare con ferocia “meno cinqueee” all’inizio del concerto. Però poi piango perché significa che me dovrò puppare altri cinque.
Non ho mai avuto un odio particolare verso il Manzo di Correggio (me ne fregasse dde meno, insomma: trovo molto più interessante il Liga di Marcorè) ma, santa pazienza, dieci concerti tutti uguali sotto casa… balllliamou sul monddouuo-uoh-uoh
ac du’ marun

AAA wooden brain chick

C’è una poiana in quel di Bulagna che ha bisogno urgente di un lavoro.

C’è uno della cricca degli “pseudo-zii” (chè siamo tutti di nuovo pseudo-zii di due bellegemelle, siamo a quota squadra di calcio) che vive a Bulagna ed ha un sacco di contatti interessanti.

C’è qua una (io) con la soglia di attenzione di un canarino sbronzo che si rende conto delle cose solo quando gliele indicano con una grande freccia luminosa (possibilmente con gli effetti sonori) e che poteva rendersi utile prima, mettendo in contatto la poiana ed il neo-pseudo-zio due mesi fa e non, tipo, questa sera.

Sono una boccalona tonta che capisce che le hanno fatto uno scherzo solo quando passa un bimotore con lo striscione “scema scema” sopra casa sua, una che capisce che vi serve aiuto solo quando vi trova rantolanti sulla soglia di casa, una che si accorge di avere il vestito sbottonato a metà solo quando mezzo autobus di militari inizia a fare la ola (sì, mi è successo).

Insomma, se vi serve una mano ditemelo, che se aspettate che me ne renda conto facciamo notte. Non è che me ne frego o che sono stronza, è proprio che non ci arrivo.