Cal, naturalmente. Glielo aveva fatto lui. Di conseguenza avevo più di un motivo per andarlo a trovare. Cal, il peggior barbiere di Venice, forse del mondo, ma il più economico. Mi chiamava al di là della nebbia, le forbici spuntate in mano, brandendo il rasoio elettrico che era il terrore di noi poveri scrittori e degli altri clienti che si avventuravano nel suo negozio.
Cal, pensai, taglia queste tenebre. Corte davanti, in modo che possa vedere. Corte ai lati, in modo che possa sentire. E anche dietro, così mi accorgerò se qualcuno mi striscia alle spalle.

Death is a lonely business” Ray Bradbury

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