metti che ero francese, mi risparmiavo il viaggio

Allora no, l’idea era di cambiare i sanitari del bagno in casa nuova, due giri di vite e via. Come si sia arrivati a buttar giù una parete non si sa, ma tralasciamo. Oggi si trattava solo di andare al Simpatico Centro Commerciale (SCC) raggiungibile in bus per acquistare il rubinetto del bidet che ancora mancava. La corriera passa alle 10.38. Di solito. Oggi il mezzo si guasta al capolinea e resto ferma in piedi alla fermata per 50 minuti. L’autista alla guida si fa suggerire il percorso da due cinesi sedute davanti perché lui quella linea lì non l’ha mai fatta, l’han cazzato sul mezzo sostitutivo e gli han detto “vaicondìo”. Mi scarica davanti al SCC ed è li che scopro che l’ha fatto perché s’è sbajato: da un mese la linea non arriva più fino al SCC per cui, al ritorno, me la devo fare a piedi fino alla stradazza principale. 20 minuti. Ovviamente all’una, visto il ritardo accumulato. E ovviamente al sole, visto che piove da 4 mesi ma oggi no, oggi fa finta di essere luglio. Non manco di segnalare alla Simpatica Signorina del SCC che sul sito segnalassero che “come raggiungerci in bus” include la traversata del Gobi e mi avvio abbracciando quello che da oggi si chiamerà “il Fottuto Rubinetto del Bidet”. Sulla stradazza la prima fermata che incontro consiste in un palo solitario che dà un’idea di bus stop solo in quanto giallo: nessuna scritta, nessun cartello. Supero altre due fermate a piedi prima di decidere che palo giallo con 1mq all’ombra = fermata attiva. Tra la foschia canicolare appare una villica “seeentaaa qui passa il 33 vero sì?” la villica è sordomuta e mi risponde a gesti ma almeno so di non essere sola. Dalla foschia canicolare si avvicina anche il 33 il quale, ad un certo punto, si infila in un vicolo in una landa desolata e inchioda. Io e la sordomuta ci scambiamo uno sguardo angosciato. No, tutto bene, l’autista ha solo sbagliato direzione, una bella inversione a U e risolviamo. A questo punto non venire abbandonata ai bordi di una tangenziale è il mio obbiettivo principale, quando arrivare a casa è diventato un dettaglio marginale. In centro, e si son fatte le 2, salgo sul bus che dovrebbe portarmi finalmente a destinazione. A pochi metri dalla mia fermata prende una curva stretta, sale sul marciapiede con la ruota posteriore e quasi facciamo una carambola sul fianco. E il Fottuto Rubinetto neanche mi piace un granché.

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