le gioie del giardinaggio

e li morte’ di quella volta che mi son ritrovata il pollice verde.
Che poi, mica ho Villa Ada da curare, l’è solo un balcone lungo, ma con una densità fastidiosa di roba verde non autosufficiente.

Son due mesi che ignoro il problema, non ho voglia, non ho tempo, non ho voglia. Ma, a un dato punto, o noi o loro. Quindi decido: domenica sistemo il terrazzo.
Oggi, ovviamente, un caldo notevole e, soprattutto, ‘nu vento fetecchione che fa volare terra, sabbia, insetticida e ragnetti, tutti, sempre, su di me.
L’inverno mite e la primavera gajarda han fatto sì che tutto prosperasse. Tutto.
Le Formiche Stronze, a milioni, che hanno nidificato in tutti i vasi delle rose e si son costruite pure il centro commerciale con l’ampio parcheggio all’ingresso, visto il via vai che c’è tra un vaso e l’altro; il Chilopoda Lithobiomorpha Esagerata, detto anche Millepiedi che Porta il 46 (simile al facocero ma più snello) e il Cardo Meganoide che, oltre a raggiungere l’altezza di due metri e un diametro del fusto simile a quello del cipresso, ti guarda con occhi tristi mentre cerchi di estirparlo (ma mi sa che lo lascio lì visto che la ruspa sul terrazzo non so come portarcela).
Ora sto facendo pausa davanti al piccì, mentre ogni tanto do una manata a qualche ragnetto superstite che mi cammina addosso. Son piena di graffi (ho l’oleandro aggressivo) e di ponfi (diosolosa cosa s’annida tra le frasche). Presento anche qualche livido visto che sto esagerando con le manate ai ragnetti. Ho pure la gatta che si rotola nella rumenta (non è una gatta, è una pantegana) così poi devo fare la doccia pure a lei.
Quello ricco del condominio di fronte ci ha gli omini in tuta blu che vengono a curargli il terrazzo…
Poi penso all’Orto Botanico Incarognito di Paris Ilton e mi rendo conto che tutto è relativo.

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8 pensieri su “le gioie del giardinaggio”

  1. Senti tu, Orto Botanico Incarognito un par di bietole. Devi vedere che meraviglia il nostro orto con spinaci, insalata, prezzemolo e carote, zucchine, pomodori e melanzane e soprattutto, l’orgoglio di mamma, i fagiolini!
    Tze.

  2. a me oggi é spuntato il rambutan (che non é una brutta malattia né un brufolo particolarmente deturpante), non potrei essere più felice se fosse nato il mio primogenito!

  3. beh! tost… permettimi di nutrire dei dubbi sulla tua ultima affermazione, ma tornando ai vegetali: oggi ho scapottato mia figlia perchè, entusiasta alle stelle per la fioritura di una delle mie piantine grasse (non è da tutti i giorni, eh? raga…), mi son messa a saltare come una cavalletta ridendo alla ‘mbriaca. Son cose che turbano anche il mio gatto…

  4. Chiedo sprofondatamente scusa, Lady Ilton. Bellungi da me l’intenzione di offendere in qualche modo i Suoi possedimenti però, ammettiamolo, il lavoro che ci avete fatto l’è da eroi!
    Tost, so cosa intendi, ho fatto 46 foto al cactus che è fiorito la settimana scorsa: mai successo prima, sono emozioni!

  5. ma io mi domando… mi fioriscono le piante grasse, che non è da tutti, e mi muore l’edera, che non muore mai!!!
    Mmmh… che c’ho che non va?? buhhhhhhhaaaaaaaaaaaaa… buhhhhaaaaaaaaaaaaa…
    picchiooooooooo, fa’ un giretto in periferia, te prego!!!

  6. “a me oggi é spuntato il rambutan”
    Minchia alla faccia del “riscaldamento globale che e’ una minchiata”. Il rambutan qui e’ piu’ diffuso della febbre gialla.
    Sentite, saro’ scemo ma il mio commento e’: se non sei capace di muoverti e’ giusto che ti estingua. Corollario: le piante sono inutili.
    (questo lo devo approfondire).

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