pulizie etniche di primavera

Bastardi. Perchè io questa volta volevo votare, cioè, alternativo. E sbattermene di tattiche e percentuali. Perchè mi piaceva l’idea di avere un candidato sindaco che si chiama Lodovico “detto Laurella” e di avere in consiglio comunale qualcuno che potesse, si presume, preoccuparsi seriamente del fatto che qui, già a febbraio, avessimo superato la soglia d’emergenza annuale dell’inquinamento.

Mi ero ripromessa di non votare più “per disperazione”, che mo’ bbasta. Ma sono terrorizzata. Il coniglietto pavido che è in me ascolta preoccupato i discorsi della gggente e vede un orizzonte fascioide, un florilegio di leghismo da quattro soldi e se la fa sotto. E sta pensando, anche questa volta, di votare secondo disperazione.

Perchè, dai discorsi della gggente, si può pensare che nemmeno ci si arrivi al ballottaggio (che era il mio salvagente per non votare in preda al panico, “tanto poi c’è il ballottaggio”), che qua si rischia davvero di passare i prossimi cinque anni con un sindaco che pochi giorni fa ha giustificato un altro demente che parlava di “pulizia etnica”. Un futuro sindaco nazimona che ai bei tempi aveva proposto, sugli autobus, ingressi differenziati per stranieri e autoctoni.

E allora anch’io, bastardi, voto per la pulizia etnica: voi lo dite ad alta voce, con orgoglio, alè! veneto ai veneti! IO voglio le MIE strade ripulite dalle testediminchia, vi voglio tutti fuori da casa mia. Che mi fregate il voto dato per allegria e mi riducete al voto dato per panico. Chiudetevi in casa con il vostro commercialista e la romena che raccattate in statale (perchè ci son settori dove in effetti c’è bisogno di manodopera straniera, nè?) e lasciate la mia strada libera. Siete così irritanti che sono arrivata al punto di boicottare i negozi che vicino alla cassa espongono i depliànz legaioli, per non sentire banalità agratis ogni giorno, ma mica posso andare avanti così: non so più dove comprare il pane, ostia! Non ho più voglia di discutere, voglio i superpoteri dell’isterico a metano per usarli ogni volta che ascolto un’ovvietà.

Voto anch’io per la pulizia etnica: fuori i veneti dal veneto. Si sa mai che mi passi il nervoso

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12 pensieri riguardo “pulizie etniche di primavera”

  1. No, davvero.
    Questa volta però, al di là di qualsiasi calcolo e coniglietto, mi rifiuto di dare un voto alla cazzo al meno peggio della situazione.
    Il meno peggio della situazione è dell’opus dei. Capisco, a livello razionale, che un qualsiasi prossimo consiglio comunale di cosìdetto “centro-sinistra” potrebbe essere migliorato dal voto disgiunto, ma non basta.
    Basta! (e yuhuu)
    Appurato che devo convivere (a livello cittadino) con della gente che manca completamente di senso civico, io non ci sto.
    A che serve aver paura e votare il meno peggio? A rimandare il peggio?
    No grazie e Laurella forever.

  2. la situazione è triste, molto (io pure fra due settimane mi ritroverò sulla capa un sindaco fasciocristiano e senza nemmeno poter votargli contro, perché voto al paesello di mamma). ma tu hai scritto delle cose bellissime. brava.

  3. “Il meno peggio della situazione è dell’opus dei”
    AHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHA
    eeeeeeeeh ….. almeno ci ridiamo su và.
    Grazie davvero, mie tesore, per il sostegno morale e, come dice un vecchio amico, “hasta la victoria forse”

  4. mah, io proprio questi giorni stavo pensando che quando diventano sindaci di roma, i politici si rincoglioniscono. prendi ciccio rutelli, che nel ’93 era un giovane verde di belle speranze. ora è diventato il braccio armato dell’opus dei (qualcuno mi spiegherà poi chi cazzo ha fatto le liste elettorali della margherita, ma questa è un’altra questione…)
    per non parlare di uolter, che prima millanta viaggi in africa per ritrovare se stesso, poi fa chiudere l’angelo mai e fa mettere i lucchetti di ponte milvio alla sala della protomoteca…
    coraggio, nordiche, qui non abbiamo la lega, ma abbiamo i fasci, quelli veri. questo paese, comunque, fa schifo.

  5. pat pat…ho visto al tiggì i leghisti in piazza con le bandiere (c’era pure uno con quella della fiamma tricolore, è possibile che sia tilgher in gita premio…)

  6. “Voto anch’io per la pulizia etnica: fuori i veneti dal veneto.”
    92 minuti di applausi. Se ci riesci mi trasferisco in veneto.

  7. grazie per il pat pat e per gli applausi…
    Ora scusatemi, vado a sfilare con i verdi, a fare i cortei con i travoni, ad incatenarmi davanti al centro sociale ed al circolo pink in odor di sgombero e mi toccherà pure andare a difendere i preti del centro di accoglienza. Giustocielo, essere di sinistra in questa città sta diventando un lavoro …

  8. Vado a stendermi davanti al passo carraio del palazzo vescovile.
    Assieme al vescovo, probabilmente.
    Sì, è complicato, a volte.

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