Archivio per la categoria ‘dài retta a un cretino’

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il cuore è uno zingaro

Giovedì 12 Marzo 2009

All’alba del 5 marzo 2009, agenti di Polizia della Questura di Verona hanno videofilmato e fotografato, di fronte e di profilo, le persone residenti o domiciliate presso le piazzole di sosta di Strada La Rizza, Forte Azzano, famiglie residenti in Verona da decenni; si tratta di nostri concittadini italiani che si riconoscono come appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (oh, erano anni che sognavo di scriverlo) una lettera del Comitato Verona Città Aperta (che poteva suonare come un moto di speranza ma sa sempre più di neo-realismo). La pubblichiamo per farvi sapere, oh miei affezionati lettori, che sono felice!!!

Sono una figlia degli anni ‘80, ho imparato a memoria Rusty il selvaggio, la 56ma Strada, i Guerrieri della notte e Fuga da New York. Son venuta su a pane e guerra fredda, ho scavalcato tossici riversi per terra per entrare a scuola, mi hanno perquisito l’autobus per cercare il Generale Dozier.

Insomma, ci ho l’imprinting. Una foto segnaletica tutta per me è sempre stata il mio desiderio segreto: la foto di fronte e di profilo, la luce sparata in faccia, l’espressione assonnata e truce. Come Elwood Blues, come Abel e Furlan. Figata.

Da oggi mi basterà aggirarmi per Strada la Rizza, procurarmi un documento d’identità valido ed essere italiana da almeno tre generazioni (ci sto dentro) e, finalmente, il mio Grande Sogno potrà avverarsi.

Vi invito a sottoscrivere la lettera aperta ed a divulgare il più possibile questa amena notizia, che qua cominciamo ad esagerare.

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non ci facciamo mancare niente

Giovedì 15 Maggio 2008

Ci saranno due manifestazioni, sabato 17 maggio, a Verona.
La prima partirà come si conviene con quello che si chiama, in modo molto buffo, “concentramento” alla stazione e poi via in corteo per le strade del centro, davanti al luogo dove Nicola Tommasoli è stato ammazzato e nella piazza degli spritz e del casino fino a notte fonda. Organizzata da un’assemblea promotrice di cui fanno parte quelli della Chimica e del Circolo Pink più un tot di formazioni politiche e, pare certo, tonnellate di persone da tutta Italia.
Mi commuove e mi entusiasma.
Ma l’hanno chiamata “Nicola è uno di noi” e questo a me non piace.
Perchè non credo che nessuno abbia il diritto di usare quel nome.
Nulla da eccepire sulla manifestazione. Ogni scusa è buona per dir su al bietolone che fa il sindaco da queste parti, ogni giorno: telefonate ore pasti e ci sarò.
Ma avrei preferito che il nome rimanesse non detto, un nome che tutti sanno e mormorano e ricordano ma senza sbatterlo in faccia al pubblico come un bandierone. Però… l’importanza di una manifestazione apertamente antifascista in questa città dormiente è assoluta.
La seconda manifestazione, Verona libera, si terrà in piazza Bra’, organizzata dal Coordinamento Migranti, dalle stesse persone che, il 25 aprile, quella piazza se la sono vista negare senza motivo. Una manifestazione che non vuole bandiere e slogan ma soltanto la possibilità di farsi sentire.
E io che faccio?
Ho voglia di andare in corteo con quelli che gridano, che sventolano bandiere che mi tengono caldo, ho voglia di vedere Antonio sul furgone che distribuisce le bibite, ho voglia di marciare a fianco dei Pink e degli Antifa e di vedere ’ste millemila persone da tutto il paese che vengono a tenerci compagnia.
Ma ho voglia anche di andare in corteo senza bandiere e senza nomi, di seguire i migranti e di saltare con loro, per il solo fatto che danno fastidio e quindi mi attirano come il miele.
Vado qui, vado là, vado ovunque?
Cazzo sembro Veltroni…..

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la peste alle vostre famiglie

Domenica 27 Aprile 2008

Torno da un 25 aprile giocoso nell’Appennino Reggiano pensando che avrei voluto poter rimanere anche a Verona, per partecipare ad un corteo di migranti che cercano, non da soli per dio, non da soli, di farsi guardare in faccia da chi li vorrebbe buoni per lavorare ma invisibili.

Ho avuto la notizia per telefono, il 25 sera, ma speravo fosse una notizia “partigiana”, faziosa, da chi è incazzato da mo’ con la polizia per cui ci prova gusto ad esagerare e invece no: il poliziotto che parte da solo e gratis a pestare i manifestanti fermi davanti al cordone sanitario antisommossa esiste davvero.

Come temevo, il bravo cittadino inizia a sentirsi autorizzato ad aggredire. Gli hanno detto che ha ragione ad avere paura. Paurissima. Quindi morde per primo. Rabbia preventiva.

Ed ora si pensa alle ronde di quartiere. Che se devo girare per strada con il timore di incontrare bande di fanatici autorizzati allora sì inizierò ad avere paura, altro che emergenza sicurezza.

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la storia siamo noi?

Mercoledì 09 Aprile 2008

Egregio Senatore Marcello Dell’Utri,
si è soliti definirLa un uomo di gran cultura e un bibliofilo raffinato per cui non posso che inchinarmi davanti alla Sua intenzione, in caso di vittoria alle prossime elezioni, di revisionare i testi scolastici fin’ora troppo “condizionati dalla retorica della Resistenza”.
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Signor tòmelo che no son degna

Venerdì 29 Febbraio 2008

Verona in Love
aggiornamenti dalla ridente cittadina nonché amena località

- bandi regionali per l’edilizia residenziale pubblica: ai cittadini italiani residenti da almeno 20 anni l’ente può attribuire 4 punti in più nell’assegnazione degli alloggi
- contratti privati che l’AGEC stipula con i cittadini richiedenti (a canone convenzionato): viene innalzato il limite di residenza portandolo dai 2 anni previsti dalla legge Bossi-Fini a 10 anni di residenza
per questi due punti ci risulta una tiratina d’orecchie della Commissione Europea alla quale l’esimio risponde: “Bruxelles non conosce integralmente i provvedimenti: il fine è la tutela dei cittadini veronesi” (notiziole QUI)

- piste ciclabili? sono pericolose per l’incolumità dei pedoni, quindi via via via!

- trovato un “pezzo di muro” durante gli scavi per i nuovi parcheggi in centro storico. La Sovrintendenza interviene. L’esimio dichiara: “non è un pezzo di muro sottoterra che qualifica l’offerta culturale, museale ed espositiva della nostra città” (notiziole QUI)

mica è finita eh? ma ’ste cose van centellinate sennò, poi, ci parli tu con l’ulcera?

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la resa dei tonti

Lunedì 21 Gennaio 2008
  • L’attualmente brillantissima squadra di futbòl Hellas Verona (in corsa per la retrocessione in serie Piedeabanana, credo) annovera, tra i suoi punti di forza, una delle tifoserie più simpatiche dell’emisfero nord. Due sabati fa hanno di nuovo dato il meglio guadagnandosi le “porte chiuse” per la partita in casa. Seguono sacrosante proteste della povera curva bistrattata dal Governo (l’avevate capito che è un complotto del Governo, no?). E il nostro beneamato sindaco cosa fa? Chiede scusa? Fa la faccia scura? Dice loro “scemiscemi” pubblicamente? naaaa… Piazza in piazza un megaschermo così la partita se la possono vedere lo stesso, in centro. Che bello.
  • Ieri sera, di fronte ad un Pierferdinando Casini talmente lampadato e platinato da sembrare lo zio di Beyoncè, Fabio Fazio accaponòmmi la pelle augurandosi che per il Sig. Cuffaro si risolva, in ogni caso, tutto bene. Comunque. Lapsus? Orrore.
  • Il tizio che ieri parlava di complotti delle frange estremiste della Magistratura e di “caccia all’uomo” (dopo le Toghe Rosse, le Toghe Predator) oggi ha fatto su un casino e, di nuovo, siamo qua a fare l’operetta invece della Repubblica.

Son stufa, qualcuno dica qualcosa di intelligente. Anche a caso va bene.

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smoke gets in your eyes

Mercoledì 21 Novembre 2007

Ed ora a Verona non si potrà più fumare ai giardinetti: per proteggere i delicati polmoni dei bambini che ci vanno a giocare.

Dal sindaco che, a sei mesi dall’insediamento, ha già eliminato alcune piste ciclabili e che vuole riaprire il centro storico al traffico, dalla città col più alto tasso di emissioni di anidride carbonica d’Italia, un grande segno di civiltà: se il pupo deve crescere con l’enfisema, almeno che si sappia che lo deve al Cherokee di mamma e non alla Camel di zia.

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Sgomberare sgomberare non c’è niente da vedere!

Martedì 21 Agosto 2007

flavia-tosi.jpg

Che poi non è vero che non c’è da vedere.
Ai giardini di fronte c’è sempre un po’ di popolo sgomberato che sta lì ed osserva. Qualche uniforme blu che presidia. Qualche nazi crapapelada che vorrebbe fare lo sborone ma rinuncia per via delle uniformi blu.
Dopo un agosto pieno di sole il temporale è esploso violento all’alba, in coincidenza con lo sgombero e, da ieri, scende una pioggia autunnale noiosa e fredda. Manco fosse un film sceneggiato male, col meteo che fa da contrappunto alla storia. “ed anche il cielo divenne plumbeo e privo di gioia” ALE’ (on the air: “Adagio for strings” di Samuel Barber)
Oh insomma! ‘sta baracca abbandonata fondata sull’amianto era dannosa per la salute dei cittadini né? Per questo ci hanno messo dieci anni a decidersi…..
Un gioviale sput sput (stile Matisse degli Aristogatti) alla rappresentanza politica di sinistra che si è espressa con coraggio e fermezza nei toni del “non è bello occupare, è illegale, noi mica eravamo d’accordo però, insomma, addirittura lo sgombero, eeeeh che maniere” (stile Calimero piccolo e nero: le fiabe sonore in giunta comunale).
Ora però sgomberatemi pure i giuovini della Verona bene che fanno casino di notte perché it’s so trendy stare in duecento fuori dal bar col cocktail in piedi in mezzo alla piazza (deh! L’esplosione di varici che vi punirà tra 15 anni! Non vedo l’orahahAHAHAH!)
Uh, ma guarda, manco fosse un film sceneggiato male, dopo trentasei ore di tempo pessimo le nubi si stanno diradando. Nel film a questo punto mi volto lentamente guardando dritto in macchina con un sorriso divertito. Ed inizio a ridere.
Adoro sfottere i cattivi. Forse una risata non li seppellirà ma un poco di fastidio glielo deve pur dare. Ridi, che ‘sto pisquano di sindaco non si merita la soddisfazione di essere avversato in modo serio.
Quindi sarò noiosa, irritante e stupida come non mai.
Sceriffo Tosiiiiiiiii?
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
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le domande di Etta Wilson 2

Martedì 21 Agosto 2007

stare quattro ore consecutive al tavolino della biglietteria a fissare la gente che passeggia fa nascere domande assolutamente inutili ma brense di significati reconditi (ah sì?) tipo:

  • Presente quei ragazzini col caschetto di capelli drittidritti e spesso a ciocche alterne bionde e scure? Dove vanno a finire quei caschetti quando i ragazzini crescono? Se li frisettano di nascosto perchè il caschetto a righe fa troppo adolescente? Ne conosco due che, ai tempi, avevano il caschetto a righe: uno ora è calvo, l’altro è uno skinhead del menga. Esiste un nesso tra il caschetto a righe e la calvizie, genetica o per procura che sia?
  • Quei paciosi giovinotti con la panzotta, i bragonghi sotto il ginocchio e le infradito di plastica che vanno in giro con la T-shirt decorata a caratteri cubitali dalla scritta F.B.I. FEDERAL AGENT non si rendono conto di sembrare dei pirla? Che ci sarebbe di male in una maglietta con scritto ARMA DEI CARABINIERI CESENA, ad esempio?
  • E’ andata. Il signor Faccia da Tosi ha sgomberato LA CHIMICA: un bel blizzettino all’alba sotto il diluvio (tuoni e lampi ieri all’alba e c’era il suo perchè) e finalmente possiamo stare tutti più tranquilli. Giungerà alfine il chip sottocutaneo per individuare chi sconfina in altro Stato, che so, Treviso? … ma su questo mediterò oggi durante il pomeriggio in biglietteria …
etta.jpg Mrs. Etta Wilson (courtesy of Mr. Byrnison)
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Dolcenera

Mercoledì 25 Luglio 2007

Un simpatico giuovine il Miglioranzi: 35 anni, a lungo leader degli skinhead scaligeri, ex bassista (? credo, non che li abbia mai seguiti in tour) dei Gesta Bellica, tristemente scioltisi nel 2006 (“ma io sono camicia nera, la mia patria e la mia bandiera, ma io sono camicia nera, nel mio cuore una fede sincera, ma io sono camicia nera, do la vita per l’Italia intera!” ah beh). Read the rest of this entry ?