
vox populi, vox buèi
Venerdì 29 Maggio 2009Una esce no? Fa quello che fanno tutti, va al lavoro, piglia l’autobus, va a far la spesa. E sente. Anche se non vuole, sente.
“io non vado a votare perchè tanto sono tutti uguali”
“io non vado a votare perchè tanto non cambia niente”
“perchè gli altri hanno fatto meglio? almeno adesso costruiscono le strade”
“lo so, cioè, non è bello sapere certe cose su chi ci governa, ma tanto ormai la mafia è dappertutto, funziona così, non ci puoi fare niente”
“era ora che li mandassero tutti via, ’sti delinquenti immigrati che vengono qua solo a rubare, che stessero a casa sua”
“a me non mi ha mica fatto niente di male, anzi, mi ha tolto l’ICI”
“sarà anche un ladro, ma almeno sa come farci fare i soldi”
“me frega a mì de quel che dize i giudici, vol dir che l’è furbo”
e poi dicono che uno si butta a sinistra… dal ponte, mi butterei…
(“buèi” = “budella”, plurale maschile di “buel”, vedi dizionario veronese-italiano)






Mo’ ce la prendiamo con chi suona i bonghi.
E meno male che siamo la città della musica.
guardati l’ultimo post de L’Ombroso, son cose (belle) (tremende): http://lombroso.noblogs.org/post/2009/05/29/coprifuochen
“(…) che stessero a casa sua”, quella in Sardegna con le mignottine e Paperinik nudo?
je piascerebbe…
cazzo iorek.
paperinik nudo no.
rischio l’insonnia a vita…
C’e’ poco da dormire, qui.