h1

kill your idols

Mercoledì 28 Ottobre 2009

è sufficiente un niño preda di panico autolesionista.

è sufficiente un niño che conosci da poco ma che già capisci al volo, che ha gli stessi tratti di genio e infantile astio verso il mondo che aveva quell’altro bastardo, e che ti fa ridere e che quando si isola da tutto senti più vicino che quando ti parla.

è sufficiente che un giorno gli vengano più paturnie autolesioniste del solito, semplicemente una giornata più storta, niente di grave, ma ti ritorna addosso tutto.

è un attimo, direbbe quel tizio che si nasconde dietro il nome di john de leo. è un attimo e ti tremano le mani e non riesci a spiegare e se ci provi ti si spezza la voce e capisci che non hai voglia di spiegare agli altri i motivi per cui improvvisamente sei così incazzata.

sono così incazzata perché, dopo più di un anno, senza motivo nè preavviso, mi ritrovo ancora, ogni tanto, ad immaginare, come l’avessi provato, quel senso di desolazione fredda che, boh, forse, deve aver sentito, quella mattina, quel grandissimo bastardo. ed avere intorno, adesso, un altro tetano autolesionista mi ricaccia addosso tutto il tremore.

se proprio volete ammazzarvi lasciate una bella letterina con le colonne dei buoni e dei cattivi, le motivazioni, l’iter, le conclusionali e la chiamata in appello. così ognuna delle persone che ha avuto cura di voi potrà vedersela con il suo fantasma privato. senza andare a importunare le ragazze come me che normalmente sono brave ma travolte dagli eventi non disdegnano di desiderare di prendere a cazzotti i fantasmi.

h1

metti un Ligabue a cena

Domenica 27 Settembre 2009

Onde sonore dall’Arena mi perseguitano.
Mi scopro a pensare “ma questa non l’hanno appena suonata?” ed ho la prova scientifica che il repertorio del Liga è formato da quattro accordi rimescolati a seconda della velocità da dare al pezzo.
Mi ritrovo a canticchiare “bello e impossibile” sul coro di “non è tempo per noi” ed ho la prova scientifica che buona parte del repertorio del Liga è costruito sulle note di qualcun altro.
Mi sorprendo a gridare con ferocia “meno cinqueee” all’inizio del concerto. Però poi piango perché significa che me dovrò puppare altri cinque.
Non ho mai avuto un odio particolare verso il Manzo di Correggio (me ne fregasse dde meno, insomma: trovo molto più interessante il Liga di Marcorè) ma, santa pazienza, dieci concerti tutti uguali sotto casa… balllliamou sul monddouuo-uoh-uoh
ac du’ marun

h1

the beat goes on

Mercoledì 19 Agosto 2009

Con un amico, anni fa, si faceva vita festivaliera in quel di Venezia e, nonostante abbia sempre ritenuto da pisquani chiamare per nome i vipsz come fossero vicini di casa, con questo amico (che, vedi un po’, non ho mai chiamato col suo vero nome) ci veniva istintivo farlo indicando alcuni intellettualoni d’alto livello: il Gillo, perché ha un nome che a pronunciarlo fa allegria; il Tullio, perché incerti sulla corretta pronuncia di “Kezich”; e la Fernanda, perché la Fernanda è la Fernanda e non si poteva che chiamarla così.

Ora siamo senza.
Il Gillo ha fatto ciao nemmeno tre anni fa e, nel giro di due giorni, siamo senza gli altri due. E adesso chi chiamo per nome io? Chi vado ad incontrare al bar del Lido? Che il Gillo mi aveva pure offerto un caffè.

Si capisce che mi sento scema a dire che mi manca la Fernanda ma non so come altro definire questo dispiacere? Sarà che, se qualcuno mi faceva quelle domande cretine tipo “se fossi un personaggio famoso chi vorresti essere?”, mi veniva in mente solo lei.

hem3 hem4

h1

AAA wooden brain chick

Mercoledì 24 Giugno 2009

C’è una poiana in quel di Bulagna che ha bisogno urgente di un lavoro.

C’è uno della cricca degli “pseudo-zii” (chè siamo tutti di nuovo pseudo-zii di due bellegemelle, siamo a quota squadra di calcio) che vive a Bulagna ed ha un sacco di contatti interessanti.

C’è qua una (io) con la soglia di attenzione di un canarino sbronzo che si rende conto delle cose solo quando gliele indicano con una grande freccia luminosa (possibilmente con gli effetti sonori) e che poteva rendersi utile prima, mettendo in contatto la poiana ed il neo-pseudo-zio due mesi fa e non, tipo, questa sera.

Sono una boccalona tonta che capisce che le hanno fatto uno scherzo solo quando passa un bimotore con lo striscione “scema scema” sopra casa sua, una che capisce che vi serve aiuto solo quando vi trova rantolanti sulla soglia di casa, una che si accorge di avere il vestito sbottonato a metà solo quando mezzo autobus di militari inizia a fare la ola (sì, mi è successo).

Insomma, se vi serve una mano ditemelo, che se aspettate che me ne renda conto facciamo notte. Non è che me ne frego o che sono stronza, è proprio che non ci arrivo.

h1

la stangata

Venerdì 12 Giugno 2009

Dieci minuti di pausa forzata mentre la quiche finisce di cuocere. Che fffamo? ‘na partita de Uno va’
Un riquadro della finestra di gioco è dedicato a quelle fastidiosissime minichat assurde che durano il tempo della partita.
Due dei quattro giocatori iniziano a scriversi: mi son copiata tutto perché il dialogo tra “cordiale maschio – passavo di qua per caso, parliamo” e “cordiale femmina – passavo di qua per caso, mo’ valuto” è esilarante.

Raoul V. hello
Cindy L. ton pays c’est quoi
Raoul V. moi? (no, parla con Romiti, imbecille)
Cindy L. oui
Raoul V. belgium
Cindy L. sa va
Cindy L. tu habite ou

Raoul V. et toi?
Cindy L. -belgique
Raoul V. louvain
Raoul V. et toi?
Cindy L. ok ta quels age
Raoul V. 32
Cindy L. a ok

fine di un amore

h1

God Blessa Merica

Venerdì 05 Giugno 2009

Ho (intra)visto su MTV mezza puntata di America’s Most Smartest Model (si legge “America smos smastesmodel”, riuscire a pronunciarlo fa parte del test di ammissione al MENSA).
Una delle prove l’era quella di fare lo spelling.
Di parole tipo “Lacroix” o “collagene”.
L’altra prova consisteva nello sfilare elencando una serie di cose:
La tua categoria è “città al di fuori degli Stati Uniti” “uhmmm … Rome … Naples … Sicily … (si ferma stranita, riflette) … Paris … Tuscany … errrrr….
La tua categoria è “nomi di fiori” “… rose … tulip … gardenia … tulip … mmm … rose … gardenia…
Per fortuna la passerella era corta.
Non so chi ha vinto perché mi è saltata l’antenna.
Però so chi ha ideato il format. Non può essere stato altri che Iorek Byrnison, il mio idiota preferito. Non vedo altre spiegazioni.

Comunque ora ho risistemato l’antenna. Grazie al cielo fanno E.R., che mi si ripigli il neurone.

h1

Rangangangang (cit.) (e la capiamo in due)

Martedì 02 Giugno 2009

grazie Carlito
semmai avessi avuto dei dubbi, me li son proprio tolti

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

elezioni 2009… uguale…

sono quiiiii

h1

vox populi, vox buèi

Venerdì 29 Maggio 2009

Una esce no? Fa quello che fanno tutti, va al lavoro, piglia l’autobus, va a far la spesa. E sente. Anche se non vuole, sente.

“io non vado a votare perchè tanto sono tutti uguali”
“io non vado a votare perchè tanto non cambia niente”
“perchè gli altri hanno fatto meglio? almeno adesso costruiscono le strade”
“lo so, cioè, non è bello sapere certe cose su chi ci governa, ma tanto ormai la mafia è dappertutto, funziona così, non ci puoi fare niente”
“era ora che li mandassero tutti via, ’sti delinquenti immigrati che vengono qua solo a rubare, che stessero a casa sua”
“a me non mi ha mica fatto niente di male, anzi, mi ha tolto l’ICI”
“sarà anche un ladro, ma almeno sa come farci fare i soldi”
“me frega a mì de quel che dize i giudici, vol dir che l’è furbo”

e poi dicono che uno si butta a sinistra… dal ponte, mi butterei…

(“buèi” = “budella”, plurale maschile di “buel”, vedi dizionario veronese-italiano)

h1

il cuore è uno zingaro

Giovedì 12 Marzo 2009

All’alba del 5 marzo 2009, agenti di Polizia della Questura di Verona hanno videofilmato e fotografato, di fronte e di profilo, le persone residenti o domiciliate presso le piazzole di sosta di Strada La Rizza, Forte Azzano, famiglie residenti in Verona da decenni; si tratta di nostri concittadini italiani che si riconoscono come appartenenti alla minoranza etnico-linguistica Rom

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (oh, erano anni che sognavo di scriverlo) una lettera del Comitato Verona Città Aperta (che poteva suonare come un moto di speranza ma sa sempre più di neo-realismo). La pubblichiamo per farvi sapere, oh miei affezionati lettori, che sono felice!!!

Sono una figlia degli anni ‘80, ho imparato a memoria Rusty il selvaggio, la 56ma Strada, i Guerrieri della notte e Fuga da New York. Son venuta su a pane e guerra fredda, ho scavalcato tossici riversi per terra per entrare a scuola, mi hanno perquisito l’autobus per cercare il Generale Dozier.

Insomma, ci ho l’imprinting. Una foto segnaletica tutta per me è sempre stata il mio desiderio segreto: la foto di fronte e di profilo, la luce sparata in faccia, l’espressione assonnata e truce. Come Elwood Blues, come Abel e Furlan. Figata.

Da oggi mi basterà aggirarmi per Strada la Rizza, procurarmi un documento d’identità valido ed essere italiana da almeno tre generazioni (ci sto dentro) e, finalmente, il mio Grande Sogno potrà avverarsi.

Vi invito a sottoscrivere la lettera aperta ed a divulgare il più possibile questa amena notizia, che qua cominciamo ad esagerare.

h1

enjoy the silence

Mercoledì 25 Febbraio 2009

un giorno me la faccio tornare la voglia di scrivere qui sopra eh?
(nel frattempo buon compleanno e commenti a badili a tutti quelli che mi son persa da quando ho il piccì fuori uso)